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Dr.ssa Michela Barducco

Dietista, Naturopata, Counselor e Floriterapeuta

Formazione in Riflessologia Plantare

Alimentazione e trattamenti naturali

LA VITAMINA D

La vitamina D è fondamentale per l’assorbimento e l’utilizzo di calcio e fosforo, ha un ruolo di primo piano per la salute di ossa e denti, è importante per la funzione cardiaca e per il sistema nervoso (ha azione neurotonica e neurotrofica, effetto antidegenerativo e azione favorevole sul tono dell'umore), ha un ruolo nella regolazione della coagulazione del sangue, nella guarigione dei tessuti e ha azione antitumorale, soprattutto su colon e mammella (è in grado di regolare l'apoptosi delle cellule degenerate).

La vitamina D ha un ruolo importante nel buon funzionamento del sistema immunitario: interviene in particolare nella risposta immunitaria innata, stimola la produzione di defensina b2, lipocalina ed altre sostanze ad azione antimicrobica ed antivirale; inoltre agisce favorevolmente in caso di patologie autoimmuni e negli stati infiammatori, in particolare con azione di modulazione in caso di infiammazione cronica.

La carenza di vitamina D è in grado di incidere sullo sviluppo di malattie croniche intestinali e sulla gravità delle stesse, in particolare rende l'intestino più permeabile (la carenza di vitamina D spesso è presente in caso di Celiachia e Sensibilità al glutine oltre che in generale nelle malattie croniche intestinali) mentre livelli adeguati della stessa sono associati a riduzione dell'infiammazione e miglioramento della sintomatologia.

La vitamina D è naturalmente presente in alcuni alimenti, tra cui pesce (soprattutto pesci grassi come salmone, sardine, tonno), tuorlo d’uovo, verdure a foglia verde, funghi shitake, fonte di provitamina D2, e funghi selvatici in genere); al di là delle fonti alimentari è tuttavia di fondamentale importanza un’adeguata esposizione al sole (per permettere la trasformazione del 7-deidrocolesterolo in vitamina D3). 

“La maggiore sorgente di vitamina D è la pelle, dove viene prodotta per azione dei raggi ultravioletti su steroidi precursori. La vitamina D è presente anche in un numero limitato di cibi, e la componente dietetica può essere importante in circostanze particolari, quali una ridotta esposizione alla luce solare.” (“Manuale di nutrizione clinica” – A cura di Rosalba Mattei)

L’integrazione è particolarmente indicata in caso di osteopenia ed osteoporosi, per un sostegno al sistema immunitario, in caso di malattie infiammatorie croniche intestinali e in generale in presenza di stati infiammatori, in caso di scarsa esposizione alla luce solare e comunque in caso di carenza o insufficienza; è importante porre attenzione ad evitare il rischio di tossicità, va integrata quando risulta effettivamente insufficiente o carente o quando non è possibile esporsi adeguatamente alla luce solare, per brevi periodi o, monitorando i valori ematici, fino a quando questi non sono rientrati nella norma.

“È quasi sempre utile una supplementazione con 800-1000 UI/die di vitamina D… La carenza di calcio e/o vitamina D è la causa più comune di mancata risposta alla terapia farmacologica dell’osteoporosi.” (“Dietetica e Nutrizione. Clinica, terapia e organizzazione” – Giuseppe Fatati e Maria Luisa Amerio) 

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