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Dr.ssa Michela Barducco

Dietista, Naturopata, Counselor e Floriterapeuta

Formazione in Riflessologia Plantare

Alimentazione e trattamenti naturali

GLI ASPARAGI

Gli asparagi possono essere bianchi, verdi o viola, a seconda del metodo di coltivazione utilizzato; il colore comunque non influenza le qualità nutrizionali dell'asparago.

Tra le varietà più rinomate: il violetto di Albenga (il cui colore non dipende dalla tecnica di coltivazione ma dal patrimonio genetico), morbido, non fibroso e molto saporito; la Cimadolmo, morbida e delicata, tipica di Bassano del Grappa, bianca con sfumature rosate, poiché coltivata in assenza di luce. Gli asparagi selvatici, rispetto a quelli coltivati, hanno un sapore più forte e tendente all'amaro ma comunque gradevole.

Gli asparagi hanno un apporto calorico contenuto (apportano 29 kcal/100 g) e un buon contenuto di fibre il 2%); contengono inoltre ferro (1 mg/100 g), calcio (24 mg/100 g) e fosforo (c. 70 mg/100 g).

Gli asparagi hanno effetti drenanti (grazie soprattutto alla presenza di purine), risultano quindi utili per favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso, soprattutto per chi soffre di cellulite; al contrario vanno consumati con moderazione in caso iperuricemia e gotta.

L'ideale è cuocerli in pentole alte e strette, in modo da immergerli solo parzialmente nell'acqua lasciando le punte fuori dall'acqua; possono anche essere cotti a vapore con ottimi risultati, in modo da preservare maggiormente il sapore e le sostanze nutritive.

Possono essere consumati semplicemente conditi con olio e poco sale oppure essere utilizzati nella preparazione di frittate (preferibilmente cotte al forno!), torte di verdura, salse, nella preparazione di primi piatti e creme di verdura.

Risotto con asparagi (per 1 porzione)

Fare appassire 1 scalogno affettato fine con poco brodo vegetala, aggiungere 80 g c. di riso (preferibilmente integrale) e fare tostare leggermente. Sfumare con vino bianco e proseguire la cottura aggiungendo brodo vegetale al bisogno. Cuocere gli asparagi a parte (c. 100-150 g), tenere da parte le punte e frullare la parte restante con qualche fogliolina di maggiorana e poco latte o latte di soia. Verso metà cottura aggiungere la crema ottenuta al riso e verso fine cottura aggiungere anche le punte tenute da parte e regolare di sale. A cottura ultimata aggiungere 1 c di olio, 1 macinata di pepe e 1-2 C di parmigiano grattugiato o di mandorle a lamelle. 

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