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Dr.ssa Michela Barducco

Dietista, Naturopata, Counselor e Floriterapeuta

Formazione in Riflessologia Plantare

Alimentazione e trattamenti naturali

Il mio blog

Blog

LA SALVIA

Posted on October 13, 2016 at 11:40 AM Comments comments (31)
La salvia, come altre erbe aromatiche, può essere utilizzata in cucina per insaporire i cibi senza dover eccedere con i sale e con condimenti grassi e risulta anche importante per le sue qualità benefiche per la salute e il benessere.
La salvia contiene buone quantità di vitamine e sali minerali: in particolare potassio (1070 mg/100 g), vitamina A (5900 IU/100 g), calcio (1652 mg/100 g), manganese (3133 mg/100 g), vitamina K (1714 mcg/100 g), beta-carotene (3485 mcg/100 g) e fitosteroli (244 mg/100 g) ma anche ferro, magnesio, fosforo, zinco, folati e luteina.
La salvia trova molti impieghi nelle terapie naturali: è in grado di facilitare la digestione, può avere un'azione riequilibrante sul sistema nervoso, è utile per la salute delle gengive e del cavo orale; essendo ricca di flavonoidi e sostanze estrogeniche risulta un valido alleato per contrastare disturbi femminili legati al ciclo mestruale o alla menopausa, in questo caso soprattutto per contrastare le vampate e per evitare la sudorazione eccessiva.
Da una ricerca pubblicata sul British Journal of Pharmacology è emerso che la salvia e il rosmarino contengono due principi attivi dotati di un potente effetto antinfiammatorio e antidolorifico, aprendo la strada alla messa a punto di nuovi farmaci di derivazione naturale.
Oltre alla salvia comune (Salvia officinalis) esistono anche altre varietà meno conosciute: la salvia gigante, ideale nella preparazione di involtini, la salvia Tricolor, apprezzata anche come pianta ornamentale, la salvia ananas (Salvia rutilans), ideale nella preparazione di macedonie, dolci e piatti salati ai quali si vuole dare una nota esotica, la Salvia sclarea, dalla quale si ottiene un olio essenziale con proprietà antibatteriche e antinfiammatorie.
La salvia può essere utilizzata fresca o essiccata, nella preparazione del sale alle erbe (da sola o con altri aromi), per preparare l'olio aromatizzato, nella preparazione di frittate, ripieni, torte salate, nell'impasto degli gnocchi e della pasta fresca, nell'impasto del pane, per insaporire primi piatti, zuppe, secondi piatti (di carne o pesce ma anche a base di legumi) e, anche se è meno frequente, nella preparazione di dolci.

INFUSO ALLA SALVIA
Mettete in infusione 2 c di foglie di salvia essiccate in 200 ml di acqua bollente per 15'
Consumate preferibilmente al naturale o dolcificato con 1 c di miele


FRITTATA ALLA SALVIA
(per 4 porzioni)
Con la farina di ceci - Amalgamare 150 g di farina di ceci e 50 g di farina con 300 ml di acqua (per un piatto più nutriente possiamo usare metà acqua e metà latte di soia); lasciare riposare per c. 10'.
Aggiungere 1 c di bicarbonato o di polvere lievitante a base di cremortartaro e bicarbonato, 1 pizzico di sale, una bella manciata di foglie si salvia tritate grossolanamente e una macinata di pepe.
Con le uova - E' possibile preparare una frittata classica con le uova, utilizzando, sempre per 4 porzioni, 6 uova e 4 C di parmigiano grattugiato. 1 pizzico di sale , una macinata di pepe e la stessa quantità di salvia.
Cuocere in forno a 200°C con carta da forno finché prende colore e girando a metà cottura o in padella antiaderente.

L'olio di oliva

Posted on November 16, 2015 at 11:03 AM Comments comments (30)
L'olio d'oliva è un elemento fondamentale e caratteristico della dieta mediterranea, oggi riscoperta e rivalutata dalla scienza, perché in grado di prevenire disturbi cardiocircolatori, prevenire l'invecchiamento e migliorare le condizioni di salute in generale, e iscritta dall'UNESCO nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità; con il termine olio di oliva si definiscono in maniera generica tutti gli oli derivanti dalla lavorazione delle olive, includendo così una gamma di prodotti diversi per qualità e caratteristiche. 

In base alla qualità delle olive, alla loro freschezza ed integrità, al grado di acidità e alla lavorazione, gli oli di oliva vengono classificati come segue:
  • OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA - “Olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici”; ha un'acidità libera, espressa in acido oleico, al massimo di 0,8 g per 100 g 
  • OLIO VERGINE DI OLIVA - “Olio d’oliva ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici”; ha un'acidità libera, espressa in acido oleico, al massimo di 2 g per 100 g 
  • OLIO DI OLIVA COMPOSTO DI OLI DI OLIVA RAFFINATI E OLI DI OLIVA VERGINI - “Olio contenente esclusivamente oli di oliva che hanno subito un processo di raffinazione e oli ottenuti direttamente dalle olive”; è ottenuto dal taglio di olio di oliva raffinato con olio di oliva vergine diverso dall'olio lampante, ha un'acidità libera, espresso in acido oleico, non superiore a 1 g per 100 g ed è il risultato della miscelazione tra un olio rettificato, sottoposto ad un processo chimico volto all'eliminazione dei difetti chimici ed organolettici, e un olio vergine. Non è stabilito un quantitativo minimo di olio vergine ma solitamente è una percentuale minima, inserita per migliorare il  colore, l'odore e il sapore dell'olio
  • OLIO DI SANSA DI OLIVA - “Olio contenente esclusivamente oli derivati dalla lavorazione del prodotto ottenuto dopo l’estrazione dell’olio di oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive”/“Olio contenente esclusivamente oli provenienti dal trattamento della sansa di oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive”; è ottenuto dal taglio di olio di sansa di oliva raffinato e olio di oliva vergine diverso dall'olio lampante e ha un'acidità libera, espresso in acido oleico, non superiore a 1 g per 100 g 

L’olio di oliva è particolarmente ricco in acido oleico (monoinsaturo) che fa diminuire il “colesterolo cattivo”, LDL, e lascia immutato o fa aumentare leggermente il “colesterolo buono”, HDL; è ottimo crudo (e crudo va consumato abitualmente) ma è anche adatto alla cottura e alla frittura; l'olio d'oliva infatti, dato il suo elevato punto di fumo, dovuto alla presenza di sostanze antiossidanti, è in grado di restare stabile anche ad alte temperature.

L'olio di oliva extra vergine presenta le migliori qualità nutrizionali, di gusto e digeribilità e si è dimostrato quello più adatto al consumo quotidiano; contiene polifenoli, antiossidanti (tali sostanze si perdono quasi completamente se l'olio viene raffinato), vitamina E e grassi benefici, di tipo monoinsaturo.
L'olio di qualità viene garantito dalle certificazioni DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Tipica); è meglio preferire al momento dell'acquisto olio spremuto nell'anno (l'anno di spremitura è riportato in etichetta).

L'olio extravergine di oliva, consumato crudo, in modo da preservarne tutte le qualità nutrizionali, ha effetti protettivi nei confronti delle dislipidemie(è in grado di ridurre il colesterolo cattivo, LDL, a favore di quello buono, HDL) e dell'aterosclerosi, riducendo tra l'altro il rischio di infarto e ipertensione, ed è in grado di rallentare l'invecchiamento (soprattutto per la composizione in acidi grassi e vitamine, in particolare E, A, D e K); inoltre sembra anche possedere proprietà antidiabetiche e antitumorali.
Le proprietà antidiabetiche sono state messe in luce da uno studio italiano pubblicato su Nutrition & Diabetes e condotto dall'Università Sapienza di Roma; secondo questo studio l'olio di oliva extravergine sarebbe in grado di aumentare la produzione di ormoni in grado di ridurre i livelli della glicemia e quindi dotati di effetti protettivi nei confronti del diabete. 
Le proprietà antitumorali sono state messe in luce in particolare da uno studio spagnolo, per quanto riguarda il tumore al seno, e da uno studio italiano, per quanto riguarda il tumore del colon. Il primo studio, pubblicato su Jama International Medicine, è stato condotto in Spagna dalle Università di Pamplona e Madrid, nell'ambito di un programma di prevenzione incentrato sulla dieta mediterranea (PREDIMED); il secondo studio, pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry, è stato condotto dall'Università Campus Bio-Medico di Roma e dalle Università degli Studi di Teramo e di Camerino con la collaborazione del Karolinska Institute di Stoccolma: secondo questo studio l'assunzione di olio extravergine di oliva agirebbe favorendo la produzione del gene CNR1, dotato di attività soppressiva nei confronti del tumore del colon.
L'olio extravergine di oliva è particolarmente importante nell'alimentazione dei bambini, i grassi in esso contenuti sono infatti in grado di migliorare l'assimilazione di sostanze utili a garantire uno sviluppo equilibrato; è inoltre in grado di favorire la regolarità intestinale e di contrastare la stipsi, di ridurre il rischio di ulcere gastriche e duodenali, di aumentare il senso di sazietà (sembrerebbe grazie alla presenza di esanale, in grado di ridurre e rallentare l'assorbimento del glucosio, prolungando la sensazione di sazietà), di ridurre il rischio di sviluppare calcoli biliari, di contrastare i problemi alle vie respiratorie (grazie alla presenza di alfa-tocoferolo, forma più attiva della vitamina E) e di favorire la funzionalità epatica.


Il tofu

Posted on November 2, 2015 at 5:53 PM Comments comments (32)
Il tofu è ottenuto dalla cagliatura dl latte di soia e dalla sua pressatura in blocchi, si trova in diverse consistenze e tipologie (solido, vellutato, al naturale, affumicato, condito); contiene proteine di buona qualità ed inoltre è fonte di ormoni vegetali o fitormoni. 
Il tofu risulta particolarmente indicato per chi segue una dieta vegana (in questo caso introdurre proteine vegetali, anche con i derivati della soia, è particolarmente importante per soddisfare il fabbisogno proteico quotidiano), per chi segue una dieta vegetariana (in questo caso l'introduzione di alimenti proteici di origine vegetale serve anche a non eccedere con il consumo di uova e formaggio), per chi soffre di allergie alle proteine del latte vaccino o intolleranza al lattosio e in caso didislipidemia. 
Il tofu è comunque indicato per l'alimentazione di chiunque voglia assumere un alimento ricco di proteine ma povero di grassi e privo di colesterolo; può essere utilizzato come ingrediente di ricette ipocaloriche ma nutrienti nell'ambito di diete che mirano alla perdita di peso e per la presenza di fitoestrogeni è ottimo per contrastare i sintomi della premenopausa e della menopausa.
Per garantirsi una buona assunzione di calcio è utile preferire il tofupreparato con solfato di calcio; nel caso in cui il tofu sia consumato crudo è possibile farlo prima marinare o scegliere il tofu affumicato, mentre per eliminare il sapore amarognolo e rendere il tofu più digeribile è utile sbollentarlo brevemente prima del consumo.

Suggerimenti di utilizzo:
  • paté - accompagnato con verdure e pane tostato, utilizzato per condire la pasta o per farcire un panino, con aggiunta di farina per la preparazione di polpette
  • alla piastra - prima marinato in olio evo o salsa di soia con erbe o spezie, come la curcuma o il curry
  • in creme di verdura - tagliato a dadini, frullato o vellutato
  • ragù - stufato con cipolla e polpa di pomodoro dopo averlo tritato grossolanamente
  • per condire la pasta - prima sbollentato e frullato con erbe aromatiche
  • per mantecare un risotto o altri cereali - tofu vellutato
  • pesto – frullato e usato al posto del parmigiano
  • ripieni e torte di verdura - frullato con spezie ed erbe aromatiche ed eventualmente verdure, per torte salate, pasta ripiena, verdure ripiene, piadine, panini, salatini
  • polpette - frullato con farina, spezie ed erbe aromatiche ed eventualmente verdure, passate nel pangrattato e cotte in forno o fritte
  • a dadini in insalata - eventualmente prima sbollentato o marinato
  • ripieno - un triangolo di tofu dal quale è ricavata una tasca può essere farcito con verdure, legumi frullati, miglio, quinoa e poi frittoo cotto alla piastra
  • fritto - tamponato e impanato in farina di riso, farina di mais o pangrattato oppure in pastella
  • creme dolci - prevalentemente preparate con il tofu vellutato ma è possibile anche utilizzare quello solido frullato, aromatizzato e impiegato per dessert al cucchiaio o per farcire torte e pasticcini

La lista della spesa di ottobre

Posted on October 2, 2013 at 5:02 PM Comments comments (0)
I prodotti di stagione sono sicuramente più saporiti, più ricchi di nutrienti e spesso anche più economici. 
Non dimentichiamo poi che alternare gli alimenti in base alla loro stagionalità ci permette di variare di più l'alimentazione, scongiurando i rischi di una dieta monotona.
Dopo la lista della spesa di settembre, proseguiamo con  quella di ottobre, con qualche novità: i cachi, le castagne, i cedri, i broccoli, la catalogna, i cavolfiori, i cavoli.

I funghi

Posted on September 30, 2013 at 11:32 AM Comments comments (77)
I funghi sono decisamente poco calorici (26 kcal/100 g i funghi porcini, 20 kcal/100 g i funghi champignon), quindi adatti nelle diete ipocaloriche se cucinati con pochi grassi, e contengono poche proteine (3,9% i funghi porcini, 3,7% gli champignon); sono ricchi di fibre (2,5% i funghi porcini, 2,3% gli champignon), soprattutto insolubili (2,14% gli champignon), quindi utili in caso di stipsi.
I funghi porcini, rispetto ad altri funghi, contengono maggiori quantità di minerali e vitamine del gruppo B.
I funghi contengono potassio (235 mg/100 g i funghi porcini, 320 mg/100 g i funghi champignon), vitamine del gruppo B (0,38 mg di vit. B1, 0,26 mg di vit. B2 e 4 mg di vit. B3 ogni 100 g di funghi porcini - quantità analoghe di vit. B3 e leggermente inferiori di vit. B1 e B2 per i funghi champignon), fosforo (142 mg/100 g i funghi porcini e 100 mg/100 g i funghi champignon) e ferro (1,2 mg/100 g i funghi porcini e 0,8 mg/100 g gli champignon); il loro consumo va limitato in caso di problemi epatici.
E' importante acquistare funghi controllati e garantiti per evitare di andare incontro a pericolose intossicazioni; andare per funghi può essere un'ottima occasione per rendere lo stile di vita più attivo e stare all'aria aperta ma in questo caso è importante fare sempre controllare i funghi raccolti da un esperto.
I funghi possono essere consumati cotti ma anche crudi, entrando nella preparazione di antipasti, insalate (ottimo l'abbinamento con scaglie di Parmigiano), primi piatti (classico il risotto ai funghi), zuppe, contorni (come nel caso dei funghi trifolati con aglio e prezzemolo), torte salate e ripieni in genere.
Fuori stagione è possibile acquistare funghi coltivati, come gli champignon, conosciuti anche come prataioli o funghi bianchi, dal costo più contenuto rispetto ad altri funghi e adatti ad essere consumati crudi oppure dopo cotture rapide; questi funghi sembrerebbero in grado di rafforzare il sistema immunitario oltre a contenere sostanze che potrebbero avere effetti antitumorali.

Cartoccio di funghi (per 4 porzioni)
Tagliare a metà o a fette (a seconda della dimensione, quelli più piccoli possono essere lasciati interi) 600 g c. di funghi (si possono utilizzare porcini, funghi misti, champignon fuori stagione o per abbassare il costo del piatto nel caso in cui i funghi siano acquistati) e disporli in una ciotola con una ventina di pomodorini (interi o tagliati a metà), una decina di olive nere, 1-2 scalogni affettati fini, 1 spicchio di aglio e timo o origano (a seconda delle preferenze). Unire una manciata di mandorle o nocciole precedentemente tostate in padella antiaderente senza aggiunta di grassi (10-20 g a porzione), 1 pizzico di sale e 1 macinata di pepe.
Disporre tutto in 4 cartocci (ottenuti con carta da forno) e cuocere in forno a 200°C per c. 15' e condire a fine cottura ogni cartoccio con 1 C di olio.


I fichi d'India

Posted on September 29, 2013 at 5:02 PM Comments comments (0)
I fichi d'India sono i frutti del fico d'India, una pianta succulenta della famiglia delle Cactacee; la forma dei frutti varia a seconda dell'epoca di formazione (più tondeggianti i primi frutti, di forma più allungata quelli più tardivi) mentre il colore varia in base alla varietà: giallo-arancio nella varietà sulfarina, rosso-porpora nella sanguigna e bianco nella muscaredda.
I fichi d'India hanno un buon contenuto zuccherino (9% di zuccheri) e sapore dolce, sono dissetanti ed hanno effetti diuretici, sono molto ricchi di fibre (3,5%), insolubili e solubili, che ne rendono il consumo utile in casi di dislipidemia, e sostanze antiossidanti, soprattutto di vit. C e betacarotene; contengono inoltre calcio, fosforo, potassio e magnesio e sembra che il loro consumo posso essere utile in caso di calcoli renali. Ogni frutto contiene numerosi semi, motivo per cui non ne è indicato il consumo in caso di diverticoli.
I fichi d'India possono essere consumati freschi, al naturale (dopo essere stati privati della buccia e delle spine possono essere conservati in frigo e consumati freddi) oppure possono essere utilizzati per preparare gelatine e marmellate o per la produzione del succo o di liquori: in Sicilia sono utilizzati per la preparazione di uno sciroppo utilizzato nella preparazione di dolci rustici  e che risulta molto simile allo sciroppo d'acero.

Insalata con fichi d'India (per 1 porzione)
Distribuire in 1 piatto 1 fico d'India a fette spesse, delle foglie di lattughino o altra insalata tenera e dolce, mezza cipolla rossa affettata fine, la scorza di 1 limone a julienne fine, 1 manciata (c. 20 g) di noci spezzettate; condire con un'emulsione preparata con 1 C di olio extravergine di oliva, succo di limone, 1 pizzico di sale e 1 macinata di pepe.

La melagrana

Posted on September 25, 2013 at 7:43 PM Comments comments (0)
La melagrana è un frutto dal sapore dolce-acidulo ricco di proprietà antiossidanti e con proprietà benefiche soprattutto per l'apparato cardiovascolare: è ricca di acido ellagico (tannino) e flavonoidi; ha un contenuto zuccherino piuttosto elevato (15,9% di zuccheri) e di conseguenza un apporto calorico non trascurabile (63 kcal/100 g).
La melagrana contiene inoltre fibre (2,2%), soprattutto insolubili (1,98%), buone quantità di potassio (290 mg/100 g), vit. C (8 mg/100 g) e vitamine del gruppo B.
La melagrana può essere consumata al naturale oppure può essere utilizzata nella preparazione di gelatine, marmellate, granite o per arricchire e decorare insalate, macedonie e dolci (ottimo l'abbinamento con il cioccolato fondente); il succo, oltre ad essere ricco di antiossidanti, ha un buon sapore ed è molto dissetante: il succo di melagrana, pur non fornendoci le fibre del frutto intero, è un ottima bevanda, utile, oltre che per i preziosi antiossidanti, per reintegrare energie e sali minerali dopo la pratica di attività fisica.

Insalata con melagrana (per 1 porzione)
Tagliare a listarelle delle foglie di insalata Iceberg, delle foglie di  cavolo e di rucola, a julienne 1 carota e affettare finemente 1 finocchio e 1 gambo di sedano; riunire gli ingredienti in una ciotola insieme a qualche noce spezzata (10-20 g) e i chicchi ricavati da mezza melagrana. 
Condire con 1 C di olio extravergine di oliva, aceto balsamico, 1 macinata di pepe e poco sale.
Insalata ottima da servire preferibilmente come antipasto per sfruttarne al massimo l'effetto saziante e favorente la digestione; il consumo di verdura a inizio pasto si è dimostrato utile per favorire un assorbimento graduale degli zuccheri ed evitare picchi glicemici postprandiali. Questa insalata, piacevole anche alla vista oltre che al palato, è particolarmente ricca di fibre, vitamine e sali minerali.


L'uva

Posted on September 19, 2013 at 5:59 PM Comments comments (28)
L'uva è particolarmente ricca di zuccheri (15,6%) e di conseguenza piuttosto calorica (61 kcal/100 g), quindi va assunta con moderazione in caso di diabete e in caso di sovrappeso e obesità; la ricchezza di zuccheri, vitamine e sali minerali la rendono particolarmente utile per gli sportivi e in generale per fare il pieno di energia prontamente disponibile senza appesantire la digestione. 
L'uva ha la capacità di stimolare il rinnovamento cellulare e una valida azione anti-invecchiamento, grazie agli antiossidanti in essa contenuti, e inoltre è in grado di favorire la disintossicazione dell'organismo e la diuresi.
Tra i sali minerali troviamo soprattutto potassio (192 mg/100 g) ma anche ferro (0,4 mg/100 g), calcio (27 mg/100 g), fosforo (4 mg/100 g) e magnesio; troviamo inoltre fibre (1,5%), vit. c (6 mg/100 g) e vitamine del gruppo B.

Focaccia all'uva
Impastare 1/2 Kg di farina bianca e 1/2 kg di farina integrale con 1 pizzico di sale, 1/2 l d'acqua, 200 ml di olio di oliva extra vergine e 1 cubetto di lievito sciolto in poca acqua. Lasciare lievitare per c. 5 ore.
Stendere l'impasto in una o due teglie leggermente unte di olio e disporvi sopra gli acini di 2 grappoli d'uva tagliati a metà: possiamo ad esempio preparare una teglia con uva bianca e una teglia con uva rosata o nera. Cospargere le focacce con semi di papavero e una spolverata di zucchero di canna; la sciare lievitare ancora mezz'ora.
Cuocere in forno a 180°C per c. 30'.
Questa focaccia, nutriente e ricca di fibre e sali minerali, è ideale a colazione o per la merenda dei bambini, oltre che di tutte quelle persone che hanno uno stile di vita attivo e non hanno difficoltà a tenere sotto controllo il peso corporeo
La farina integrale ne aumenta notevolmente l'apporto di fibre e contribuisce ad abbassarne l'indice glicemico.


Le pere

Posted on September 16, 2013 at 5:44 PM Comments comments (77)
Le pere sono frutti dal sapore dolce e succosi, tuttavia hanno un contenuto zuccherino limitato (8,8%) e sono poco caloriche (35 kcal/100 g); sono particolarmente ricche di fibre (3,8%), insolubili (2,56%) e solubili (1,29%): contengono molta pectina e risultano quindi utili in caso di stipsi oltre che nella regolazione dell'assorbimento del glucosio (perciò risultano indicate in caso di diabete), per favorire il senso di sazietà (per questo sono un valido alleato per chi deve perdere peso) e il controllo dei livelli di colesterolo.
Le pere contengono anche buone quantità di potassio (127 mg/100 g).
Le pere possono essere consumate al naturale, entrare nella preparazione di macedonie oppure essere utilizzate come ingrediente di torte, crostate, dolci al cucchiaio o nella preparazione di piatti salati: tradizionale l'abbinamento con il formaggio, possono anche essere utilizzate nelle insalate (ottimo l'abbinamento con le noci) e nei primi piatti, in particolare nei risotti.
Il colore della buccia, comunque molto sottile, cambia a seconda delle varietà e può essere giallo, verde, rosso o marrone o una combinazione dei precedenti.
Tra le varietà ricordiamo le William, le più diffuse e utilizzate, tra l'altro, per la preparazione dei succhi di frutta (il tipo bianco, più succoso e dal sapore dolce-acidulo, il tipo rosso, più saporito ma meno succoso, con polpa fine e compatta); le Passa Crassana, con buccia verde, gialla nel frutto maturo, con polpa bianca, granulose e saporite; le Kaiser, con polpa bianco-giallastra, succose, dal sapore dolce-acidulo e aromatiche; le Conference, con buccia verde-giallo-bronzo, polpa bianco-giallastra e succose; le Decana, con buccia giallo-verde, polpa bianca, fine e succosa e dal sapore dolce-acidulo e aromatico.

Risotto con pere e noci (per 2 porzioni)
Stufare in una padella antiaderente 1 scalogno affettato fine con poco brodo vegetale, unire 160 g c. di riso integrale e farlo tostare un poco; unire 1 pera (tipo Kaiser o Decana) a dadini, 1 rametto di rosmarino e sfumare con vino bianco. 
Portare il riso a cottura aggiungendo quando serve del brodo vegetale. A fine cottura regolare di sale e aggiungere una macinata di pepe. 
Aggiungere a cottura ultimata una manciata di noci spezzettate e 2-4 C di grana grattugiato e mantecare.
Primo piatto dal sapore delicato ma nutriente, ricco di fibre sia per la presenza della pera sia per l'utilizzo del riso integrale; per chi deve limitare l'apporto calorico è consigliabile consumarlo come piatto unico (fonte di carboidrati ma anche di proteine, grazie alla presenza del formaggio grattugiato), preceduto da un antipasto di verdure. 
Le noci, aggiunte a fine cottura, contribuiscono ad aumentare l'apporto di acidi grassi insaturi, tra cui i preziosi omega-3.

La lista della spesa di settembre

Posted on September 8, 2013 at 10:12 PM Comments comments (0)
I prodotti di stagione sono sicuramente più saporiti, più ricchi di nutrienti e spesso anche più economici. 
Non dimentichiamo poi che alternare gli alimenti in base alla loro stagionalità ci permette di variare di più l'alimentazione, scongiurando i rischi di una dieta monotona.
Dopo la lista della spesa di agosto, proseguiamo con  quella di settembre, con qualche novità: i fichi d'India, le melagrane, le pere, l'uva, i cavolini di Bruxelles, i finocchi, i funghi, i porri, le rape, il sedano rapa, la zucca.


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