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Dr.ssa Michela Barducco

Dietista, Naturopata, Counselor e Floriterapeuta

Formazione in Riflessologia Plantare

Alimentazione e trattamenti naturali

Il mio blog

Blog

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Fiori di Bach per i più piccoli

Posted on December 11, 2018 at 4:46 PM Comments comments ()
La terapia con i fiori di Bach può essere considerata un metodo naturale e sicuro per ristabilire l'equilibrio e l'armonia di corpo e mente; non ha controindicazioni e può essere utilizzata da tutti (adulti, bambini e anche animali). 
Tale approccio si basa su un'interpretazione olistica dei concetti di salute, malattia e guarigione.
Il sistema floreale di Bach comprende 38 fiori tra i quali possono essere scelti quelli più adatti alla situazione specifica, in base alle caratteristiche individuali di chi dovrà assumerli e/o in base alle problematiche per le quali i fiori vengono assunti.

I bambini generalmente sono più ricettivi rispetto agli adulti e solitamente la loro risposta all'assunzione dei Fiori di Bach è più rapida rispetto a quanto avviene nell'adulto, spesso già in pochi giorni si possono evidenziare gli effetti positivi.

I Fiori di Bach possono essere assunti per via orale ma possono anche essere aggiunti all'acqua del bagnetto (soprattutto per i più piccoli) o a creme ed oli base, ad esempio olio di mandorle, da utilizzare anche per piacevoli e rilassanti massaggi che la mamma o il papà potranno fare al bambino.

Nell'utilizzo tipologico il fiore andrà scelto in base alle particolari caratteristiche del bambino e anche in caso di particolari problematiche l'elaborazione di una miscela personalizzata darà sempre risultati migliori rispetto a formule standard. 
Riporto alcuni fiori che possono risultare spesso utili nei bambini, non per fornire formule standard o soluzioni preconfezionate, ma per dare qualche informazione in più a chi desidera avvicinarsi alla floriterapia; si tratta di indicazioni di massima, esempi di utilizzo, semplificazioni: la miscela più adatta sarà valutata di volta in volta tenendo conto della situazione specifica. 
Ricordo inoltre che ogni fiore può essere utilizzato con modalità e finalità diverse, in situazioni apparentemente molto differenti fra loro e che anche il modo in cui viene combinato con altri fiori all'interno della miscela influisce sull'effetto.

Per il neonato potranno essere utili Star of Bethlehem e Walnut, soprattutto per l'utilizzo nell'acqua del bagnetto e per massaggi.
Star of Bethlehem è indicato in questo caso per superare il trauma della nascita.
Walnut è indicato in tutte le fasi di cambiamento, quindi indicatissimo per il neonato ma utile anche per la mamma durante la gravidanza, dopo il parto e per il bambino successivamente, durante la dentizione, lo svezzamento, l'inserimento al nido, alla scuola materna, ecc.

Impatiens, collegato a qualità positive come pazienza, calma e tranquillità, sia nel neonato che nei bimbi più grandi, può essere particolarmente indicato per bambini agitati, iperattivi ma anche in altre situazioni.

Nel caso di incubi notturni possono risultare utili Aspen, collegato alle paure irrazionali, come la paura del buio, gli incubi notturni, un sonno agitato, e Rock Rose, utile in caso di paura che blocca, panico.

Nel caso di bambini timidi e insicuri potrà essere indicato Mimulus ma anche Larch, il primo più indicato per bambini timidi e paurosi, il secondo nel caso di bambini insicuri, con scarsa fiducia in se stessi, legato a qualità positive di sicurezza e fiducia nelle proprie capacità.

Ovviamente questi sono solo alcuni esempi e i Fiori di Bach, correttamente scelti caso per caso, potranno risultare utili in tante altre situazioni, nel neonato così come nelle varie fasi della crescita.
 

 
 

 

Il Tarassaco in Fitoterapia

Posted on March 31, 2018 at 12:54 PM Comments comments ()
Il Tarassaco, Taraxacum (dal greco tarasso, sanare, guarire, per le proprietà salutari) officinale o Taraxacum dens leonis, chiamato comunemente anche Dente di leone o Piscialetto, è utilizzato in fitoterapia, soprattutto per l'azione depurativa che esercita in particolar modo a livello epatico.
Il Tarassaco ha azione coleretica (stimola la produzione di bile da parte del fegato) e colagoga (stimola la secrezione di bile da parte della cistifellea): rende inoltre la bile più fluida e ne aumenta il contenuto di acidi e sali biliari; favorisce anche l'eliminazione del colesterolo attraverso la bile, trovando così utile applicazione in caso di ipercolesterolemia. L'azione coleretica e colagoga motiva il frequente impiego del Tarassaco come coadiuvante nel trattamento della stipsi. 
Il Tarassaco ha azione protettiva e depurativa nei confronti del fegato, del quale è in grado do migliorare la funzionalità, ed è anche in grado di migliorare la funzionalità del pancreas (pancreas esocrino, quindi legato alla funzionalità digestiva), pertanto può essere utilizzato in caso di problemi epatici, steatosi epatica, cefalea post-prandiale, difficoltà digestive. 
Il tarassaco ha anche azione diuretica (per questo è anche chiamato Piscialetto) e antinfiammatoria e risulta pertanto utile in caso di ritenzione idrica e cellulite; risulta utile anche in caso di iperuricemia, gotta e forme reumatiche.
In generale può essere utilizzato quando si desidera ottenere una depurazione dell'organismo, per esempio al cambio di stagione e in particolare in primavera.
Le estrazioni più comunemente utilizzate sono l'Infuso, il Decotto, la Tintura Madre, l'Estratto Fluido e l'Estratto Secco.
Il Tarassaco può anche essere impiegato in cucina, soprattutto in primavera, periodo della sua stagionalità e anche particolarmente indicato per l'assunzione di piante con effetti depurativi.

LA SALVIA

Posted on October 13, 2016 at 11:40 AM Comments comments ()
La salvia, come altre erbe aromatiche, può essere utilizzata in cucina per insaporire i cibi senza dover eccedere con i sale e con condimenti grassi e risulta anche importante per le sue qualità benefiche per la salute e il benessere.
La salvia contiene buone quantità di vitamine e sali minerali: in particolare potassio (1070 mg/100 g), vitamina A (5900 IU/100 g), calcio (1652 mg/100 g), manganese (3133 mg/100 g), vitamina K (1714 mcg/100 g), beta-carotene (3485 mcg/100 g) e fitosteroli (244 mg/100 g) ma anche ferro, magnesio, fosforo, zinco, folati e luteina.
La salvia trova molti impieghi nelle terapie naturali: è in grado di facilitare la digestione, può avere un'azione riequilibrante sul sistema nervoso, è utile per la salute delle gengive e del cavo orale; essendo ricca di flavonoidi e sostanze estrogeniche risulta un valido alleato per contrastare disturbi femminili legati al ciclo mestruale o alla menopausa, in questo caso soprattutto per contrastare le vampate e per evitare la sudorazione eccessiva.
Da una ricerca pubblicata sul British Journal of Pharmacology è emerso che la salvia e il rosmarino contengono due principi attivi dotati di un potente effetto antinfiammatorio e antidolorifico, aprendo la strada alla messa a punto di nuovi farmaci di derivazione naturale.
Oltre alla salvia comune (Salvia officinalis) esistono anche altre varietà meno conosciute: la salvia gigante, ideale nella preparazione di involtini, la salvia Tricolor, apprezzata anche come pianta ornamentale, la salvia ananas (Salvia rutilans), ideale nella preparazione di macedonie, dolci e piatti salati ai quali si vuole dare una nota esotica, la Salvia sclarea, dalla quale si ottiene un olio essenziale con proprietà antibatteriche e antinfiammatorie.
La salvia può essere utilizzata fresca o essiccata, nella preparazione del sale alle erbe (da sola o con altri aromi), per preparare l'olio aromatizzato, nella preparazione di frittate, ripieni, torte salate, nell'impasto degli gnocchi e della pasta fresca, nell'impasto del pane, per insaporire primi piatti, zuppe, secondi piatti (di carne o pesce ma anche a base di legumi) e, anche se è meno frequente, nella preparazione di dolci.

INFUSO ALLA SALVIA
Mettete in infusione 2 c di foglie di salvia essiccate in 200 ml di acqua bollente per 15'
Consumate preferibilmente al naturale o dolcificato con 1 c di miele


FRITTATA ALLA SALVIA
(per 4 porzioni)
Con la farina di ceci - Amalgamare 150 g di farina di ceci e 50 g di farina con 300 ml di acqua (per un piatto più nutriente possiamo usare metà acqua e metà latte di soia); lasciare riposare per c. 10'.
Aggiungere 1 c di bicarbonato o di polvere lievitante a base di cremortartaro e bicarbonato, 1 pizzico di sale, una bella manciata di foglie si salvia tritate grossolanamente e una macinata di pepe.
Con le uova - E' possibile preparare una frittata classica con le uova, utilizzando, sempre per 4 porzioni, 6 uova e 4 C di parmigiano grattugiato. 1 pizzico di sale , una macinata di pepe e la stessa quantità di salvia.
Cuocere in forno a 200°C con carta da forno finché prende colore e girando a metà cottura o in padella antiaderente.

PORRIDGE RAPIDO IN BARATTOLO

Posted on October 10, 2016 at 6:46 PM Comments comments ()
Se la mattina non avete tempo di preparare il porridge con la ricetta classica, che prevede un seppur breve cottura, potete optare per questa alternativa rapida: preparate tutti gli ingredienti la sera in un barattolo di vetro e la mattina avrete già pronta una colazione gustosa, sana e nutriente. 
Il porridge può essere preparato sia con latte vaccino sia con latte vegetale (io utilizzo il latte di soia) e in questo caso sarà ideale per chi non assume latte e derivati (ad esempio in caso di intolleranza al lattosioallergia alle proteine del latte vaccinodieta vegana); in ogni caso avrete una prima colazione saziante, a basso indice glicemico, ricca di fibre e povera di grassi, quindi adatta a chiunque e in particolare a chi ha la necessità di favorire il controllo glicemico, il controllo del peso e in caso di stipsi dislipidemia (soprattutto se utilizzate il latte vegetale).


Per 1 persona

La sera unite in un barattolo di vetro (con coperchio) 40-50 g di fiocchi di cereali integrali di vostra scelta (io di solito uso fiocchi d'avena e orzo), 1 C di semi di zucca e di chia (i semi di chia daranno anche maggiore consistenza alla preparazione), 20-30 g c. di frutta essiccata (a me piace soprattutto con albicocche o datteri a pezzetti, ma è possibile scegliere anche altra frutta essiccata e sperimentare diverse combinazioni) e c. 200 ml di latte vegetale o di latte vaccino (per una preparazione più cremosa è possibile utilizzare metà latte e metà yogurt); mescolate bene, chiudete con il coperchio e riponete in frigo.
La mattina aggiungete qualche gheriglio di noce o qualche mandorla e, se volete, qualche pezzetto di frutta fresca e la vostra colazione sarà pronta.

Se avete tempo e i primi freddi vi fanno desiderare una colazione calda potete anche provare la ricetta classica del porridge.





L'olio di oliva

Posted on November 16, 2015 at 11:03 AM Comments comments ()
L'olio d'oliva è un elemento fondamentale e caratteristico della dieta mediterranea, oggi riscoperta e rivalutata dalla scienza, perché in grado di prevenire disturbi cardiocircolatori, prevenire l'invecchiamento e migliorare le condizioni di salute in generale, e iscritta dall'UNESCO nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità; con il termine olio di oliva si definiscono in maniera generica tutti gli oli derivanti dalla lavorazione delle olive, includendo così una gamma di prodotti diversi per qualità e caratteristiche. 

In base alla qualità delle olive, alla loro freschezza ed integrità, al grado di acidità e alla lavorazione, gli oli di oliva vengono classificati come segue:
  • OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA - “Olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici”; ha un'acidità libera, espressa in acido oleico, al massimo di 0,8 g per 100 g 
  • OLIO VERGINE DI OLIVA - “Olio d’oliva ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici”; ha un'acidità libera, espressa in acido oleico, al massimo di 2 g per 100 g 
  • OLIO DI OLIVA COMPOSTO DI OLI DI OLIVA RAFFINATI E OLI DI OLIVA VERGINI - “Olio contenente esclusivamente oli di oliva che hanno subito un processo di raffinazione e oli ottenuti direttamente dalle olive”; è ottenuto dal taglio di olio di oliva raffinato con olio di oliva vergine diverso dall'olio lampante, ha un'acidità libera, espresso in acido oleico, non superiore a 1 g per 100 g ed è il risultato della miscelazione tra un olio rettificato, sottoposto ad un processo chimico volto all'eliminazione dei difetti chimici ed organolettici, e un olio vergine. Non è stabilito un quantitativo minimo di olio vergine ma solitamente è una percentuale minima, inserita per migliorare il  colore, l'odore e il sapore dell'olio
  • OLIO DI SANSA DI OLIVA - “Olio contenente esclusivamente oli derivati dalla lavorazione del prodotto ottenuto dopo l’estrazione dell’olio di oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive”/“Olio contenente esclusivamente oli provenienti dal trattamento della sansa di oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive”; è ottenuto dal taglio di olio di sansa di oliva raffinato e olio di oliva vergine diverso dall'olio lampante e ha un'acidità libera, espresso in acido oleico, non superiore a 1 g per 100 g 

L’olio di oliva è particolarmente ricco in acido oleico (monoinsaturo) che fa diminuire il “colesterolo cattivo”, LDL, e lascia immutato o fa aumentare leggermente il “colesterolo buono”, HDL; è ottimo crudo (e crudo va consumato abitualmente) ma è anche adatto alla cottura e alla frittura; l'olio d'oliva infatti, dato il suo elevato punto di fumo, dovuto alla presenza di sostanze antiossidanti, è in grado di restare stabile anche ad alte temperature.

L'olio di oliva extra vergine presenta le migliori qualità nutrizionali, di gusto e digeribilità e si è dimostrato quello più adatto al consumo quotidiano; contiene polifenoli, antiossidanti (tali sostanze si perdono quasi completamente se l'olio viene raffinato), vitamina E e grassi benefici, di tipo monoinsaturo.
L'olio di qualità viene garantito dalle certificazioni DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Tipica); è meglio preferire al momento dell'acquisto olio spremuto nell'anno (l'anno di spremitura è riportato in etichetta).

L'olio extravergine di oliva, consumato crudo, in modo da preservarne tutte le qualità nutrizionali, ha effetti protettivi nei confronti delle dislipidemie(è in grado di ridurre il colesterolo cattivo, LDL, a favore di quello buono, HDL) e dell'aterosclerosi, riducendo tra l'altro il rischio di infarto e ipertensione, ed è in grado di rallentare l'invecchiamento (soprattutto per la composizione in acidi grassi e vitamine, in particolare E, A, D e K); inoltre sembra anche possedere proprietà antidiabetiche e antitumorali.
Le proprietà antidiabetiche sono state messe in luce da uno studio italiano pubblicato su Nutrition & Diabetes e condotto dall'Università Sapienza di Roma; secondo questo studio l'olio di oliva extravergine sarebbe in grado di aumentare la produzione di ormoni in grado di ridurre i livelli della glicemia e quindi dotati di effetti protettivi nei confronti del diabete. 
Le proprietà antitumorali sono state messe in luce in particolare da uno studio spagnolo, per quanto riguarda il tumore al seno, e da uno studio italiano, per quanto riguarda il tumore del colon. Il primo studio, pubblicato su Jama International Medicine, è stato condotto in Spagna dalle Università di Pamplona e Madrid, nell'ambito di un programma di prevenzione incentrato sulla dieta mediterranea (PREDIMED); il secondo studio, pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry, è stato condotto dall'Università Campus Bio-Medico di Roma e dalle Università degli Studi di Teramo e di Camerino con la collaborazione del Karolinska Institute di Stoccolma: secondo questo studio l'assunzione di olio extravergine di oliva agirebbe favorendo la produzione del gene CNR1, dotato di attività soppressiva nei confronti del tumore del colon.
L'olio extravergine di oliva è particolarmente importante nell'alimentazione dei bambini, i grassi in esso contenuti sono infatti in grado di migliorare l'assimilazione di sostanze utili a garantire uno sviluppo equilibrato; è inoltre in grado di favorire la regolarità intestinale e di contrastare la stipsi, di ridurre il rischio di ulcere gastriche e duodenali, di aumentare il senso di sazietà (sembrerebbe grazie alla presenza di esanale, in grado di ridurre e rallentare l'assorbimento del glucosio, prolungando la sensazione di sazietà), di ridurre il rischio di sviluppare calcoli biliari, di contrastare i problemi alle vie respiratorie (grazie alla presenza di alfa-tocoferolo, forma più attiva della vitamina E) e di favorire la funzionalità epatica.


Il tofu

Posted on November 2, 2015 at 5:53 PM Comments comments ()
Il tofu è ottenuto dalla cagliatura dl latte di soia e dalla sua pressatura in blocchi, si trova in diverse consistenze e tipologie (solido, vellutato, al naturale, affumicato, condito); contiene proteine di buona qualità ed inoltre è fonte di ormoni vegetali o fitormoni. 
Il tofu risulta particolarmente indicato per chi segue una dieta vegana (in questo caso introdurre proteine vegetali, anche con i derivati della soia, è particolarmente importante per soddisfare il fabbisogno proteico quotidiano), per chi segue una dieta vegetariana (in questo caso l'introduzione di alimenti proteici di origine vegetale serve anche a non eccedere con il consumo di uova e formaggio), per chi soffre di allergie alle proteine del latte vaccino o intolleranza al lattosio e in caso didislipidemia. 
Il tofu è comunque indicato per l'alimentazione di chiunque voglia assumere un alimento ricco di proteine ma povero di grassi e privo di colesterolo; può essere utilizzato come ingrediente di ricette ipocaloriche ma nutrienti nell'ambito di diete che mirano alla perdita di peso e per la presenza di fitoestrogeni è ottimo per contrastare i sintomi della premenopausa e della menopausa.
Per garantirsi una buona assunzione di calcio è utile preferire il tofupreparato con solfato di calcio; nel caso in cui il tofu sia consumato crudo è possibile farlo prima marinare o scegliere il tofu affumicato, mentre per eliminare il sapore amarognolo e rendere il tofu più digeribile è utile sbollentarlo brevemente prima del consumo.

Suggerimenti di utilizzo:
  • paté - accompagnato con verdure e pane tostato, utilizzato per condire la pasta o per farcire un panino, con aggiunta di farina per la preparazione di polpette
  • alla piastra - prima marinato in olio evo o salsa di soia con erbe o spezie, come la curcuma o il curry
  • in creme di verdura - tagliato a dadini, frullato o vellutato
  • ragù - stufato con cipolla e polpa di pomodoro dopo averlo tritato grossolanamente
  • per condire la pasta - prima sbollentato e frullato con erbe aromatiche
  • per mantecare un risotto o altri cereali - tofu vellutato
  • pesto – frullato e usato al posto del parmigiano
  • ripieni e torte di verdura - frullato con spezie ed erbe aromatiche ed eventualmente verdure, per torte salate, pasta ripiena, verdure ripiene, piadine, panini, salatini
  • polpette - frullato con farina, spezie ed erbe aromatiche ed eventualmente verdure, passate nel pangrattato e cotte in forno o fritte
  • a dadini in insalata - eventualmente prima sbollentato o marinato
  • ripieno - un triangolo di tofu dal quale è ricavata una tasca può essere farcito con verdure, legumi frullati, miglio, quinoa e poi frittoo cotto alla piastra
  • fritto - tamponato e impanato in farina di riso, farina di mais o pangrattato oppure in pastella
  • creme dolci - prevalentemente preparate con il tofu vellutato ma è possibile anche utilizzare quello solido frullato, aromatizzato e impiegato per dessert al cucchiaio o per farcire torte e pasticcini

Ananas in salsa di avocado

Posted on November 1, 2015 at 9:34 AM Comments comments ()
(per 4 porzioni)

Dopo aver sbucciato l'ananas ed averne eliminato il torsolo (che eventualmente potrete utilizzare centrifugandolo con altri frutti o frullandolo per inserirlo nella preparazione di torte dolci) tagliatelo a fette molto sottili che riporrete in frigo. Raccogliete il succo che fuoriesce dall'ananas  e frullatelo con mezzo avocado,il succo di mezzo limone e 1 C di olio evo.
Disponete le fette di ananas nei piatti e conditele con la salsa ottenuta.
Cospargete con 1 c di paprica dolce. 

Questo piatto si presta ad essere servito come antipasto leggero o come accompagnamento a piatti di carne (l'ananas  è infatti in grado di facilitare la digestione delle proteine).

Polpettine di tofu

Posted on October 29, 2015 at 5:26 PM Comments comments ()
(per 2 porzioni)

Frullate 300 g di tofu con 60 g c. di pangrattato, erbe aromatiche scelte in base ai vostri gusti (maggiorana, ma anche timo o salvia), 30 g di farina integrale, 1 spicchio di aglio, 1 macinata di pepe e 1 pizzico di sale. 
Formate delle polpettine con le mani bagnate e passatele in un miscuglio di fiocchi d'avena e semi di sesamo.
Cuocete le polpettine in forno a 180°C finché sono dorate (c. 20'). 

FRITTATA DI FARINA DI CECI CON ZUCCHINE

Posted on October 26, 2015 at 8:50 PM Comments comments ()
(per 4 porzioni)

Amalgamare 150 g di farina di ceci e 50 g di farina con 300 ml di acqua (per un piatto più nutriente possiamo usare metà acqua e metà latte di soia); lasciare riposare per c. 10'.
Aggiungere 1 c di bicarbonato o di polvere lievitante a base di cremortartaro e bicarbonato, 1 pizzico di sale, 6 zucchine grattugiate (o altre verdure in base alla stagione: perfette per esempio carote grattugiate, spinaci, cipolla porri affettati fini), 1 c di curry e maggiorana.
Cuocere in forno a 200°C con carta da forno finché prende colore e girando a metà cottura o in padella antiaderente.

Hamburger di lenticchie

Posted on October 26, 2015 at 8:19 PM Comments comments ()
(per 4 porzioni)

Lessare 200 g di lenticchie rosse decorticate e 1 cipollain brodo vegetale per c. 20'.
Frullare con timo, 1 pizzico di sale, 100 g di mollica di pane e formare 4 hamburger, con le mani bagnate o aiutandosi con un coppa-pasta. Se il composto risulta troppo morbido aggiungere 1-2 C di pangrattato.
Infornare e cuocere in forno a 200°C per c. 20'.

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